No Show Rule

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Potrebbe verificarsi che un passeggero proceda all’acquisto di un volo completo (andata e ritorno), ma a causa di un imprevisto non sarà possibile prendere il volo di andata. Grazie a modalità alternative si riuscirà a raggiungere comunque la meta finale e la tanto sognata vacanza. o il viaggio di lavoro va a buon fine. Una volta terminato il periodo di permanenza il passeggero si presenta in aeroporto per prendere il volo di ritorno e fare rientro a casa. Tuttavia al momento di fare il check-in il passeggero, stanco e desideroso di tornare dai suoi familiari, scopre che il programma che fino a quel momento sembrava andare liscio incontra degli ostacoli, per il semplice, quanto triste, fatto che la compagnia aerea non gli permetterà di salire sull’aereo e iniziare in tutta tranquillità il viaggio di rientro. Siamo di fronte alla regola “no-show”, il passeggero che non si è imbarcato sul volo di andata non potrà utilizzare il volo previsto, e regolarmente acquistato, per il rientro.

La regola “No-show rule”

La No show rule  “regola del non presentarsi” è una condizione tariffaria prevista e inserita da tutte le compagnie aeree all’interno del contratto del biglietto, e prevede che nel momento in cui un passeggero aeroportuale non si presenta, per una qualsiasi ragione, all’imbarco del volo di andata o, nel caso dovesse trattarsi di biglietto multi-tratta, del volo precedente, viene di fatto cancellata la sua prenotazione per il volo di ritorno, o per la tratta seguente, prevista dal biglietto comperato. Per tale motivo il passeggero che non può fare a meno di prendere quel volo si trova costretto ad acquistare un altro biglietto per lo stesso volo di rientro, in questo modo determinando un aggravio ingiustificato di spesa che non si era assolutamente preventivato al momento della prenotazione del viaggio.

Come si comportano le compagnie aeree in Italia.

In Italia la “No show rule”  ha determinato moltissimi casi di richieste di indennizzo e proteste da parte di passeggeri aeroportuali che non sono stati ammessi sul volo di ritorno per il quale avevano pagato un biglietto valido. In risposta a casi come questi, e alle situazioni di criticità che tale regola ha comportato,  l’Autorità Garante del commercio e del mercato, anche se considera tale norma conforme alla legge, ha emanato ingenti sanzioni a compagnie aeree come Alitalia,  Iberia o Lufthansa, per l’assenza di informazioni particolareggiate in merito a tale regola nei riguardi dei propri passeggeri al momento in cui si effettua l’acquisto o all’interno del contratto del biglietto acquistato.

Esiste un modo per salire a bordo del volo di ritorno.

Abbiamo dato uno sguardo alle condizione generali di vendita dei biglietti delle varie compagnie aeree ed in particolare alla clausola inserita c.d. regola no-show. C’è un modo, per il passeggero che non è salito sul volo di andata, di salire a bordo del suo volo di ritorno già prenotato. Il passeggero infatti deve comunicare tempestivamente alla compagnia aerea di riferimento che, malgrado non abbia potuto usufruire del viaggio di andata, o comunque del primo volo di un biglietto multi-tratta, vuole comunque usufruire del volo di ritorno prenotato, o del volo successivo in caso di biglietto multi-tratta. Tale avviso dovrebbe pervenire entro le 24 successive al volo perso, e questa informazione dovrebbe essere ben chiara all’interno delle condizioni generali di vendita delle compagnie aeree.

“No-show rule” . La richiesta di sospensione da parte Commissione europea

E’ intervenuta una richiesta unanime da parte di tutte le associazioni dei consumatori per chiedere nuovamente di porre fine a questa usanza ingannevole che determina puntualmente grosse confusioni ai passeggeri aereoportuali che si vedono impossibilitati a concludere un viaggio per il quale avevano regolarmente acquistato il biglietto. In tal senso le dichiarazioni rilasciate dalla responsabile del Centro europeo consumatori (CEC) Monique Goyens che si è così pronunciata in merito alla faccenda: “Il passeggero ha pagato i biglietti e si aspetta quindi di poterli utilizzare. Potreste aver perso il vostro volo di andata, o trovato un modo più comodo per raggiungere la vostra destinazione, non ci sono scuse per le compagnie aeree per cancellare il vostro volo di ritorno”.

Proprio di recente un passeggero della compagnia aerea Brussels Airlines è stato costretto a corrispondere ben 2000 euro per poter prendere il suo volo di ritorno al quale non poteva assolutamente rinunciare. Lo stesso dicasi per la compagnia aerea francese Air France, per la quale perdere il resto del viaggio nel caso di no-show può costare tra 125 e 500 euro, somme senza dubbio eccessive se pensiamo che i biglietti per quel volo sono già stati comperati regolarmente. Proprio al fine di tenere sotto esame l’applicazione di tale regola il Centro europeo consumatori chiede alle singole associazioni nazionali dei consumatori di esaminare attentamente la regola del “no show” nei rispettivi Paesi e tra le compagnie aeree operanti nel settore e di condurre un’indagine al riguardo per capire dove si può intervenire e bloccare questa attività sleale e dannosa. Proprio per trovare una pronta soluzione a tale problema il Centro europeo consumatori ha già invitato formalmente la Commissione europea a proibire questa prassi ingiusta. Malgrado ciò sono trascorsi cinque anni dal senza che vi sia stato un reale tentativo di riformare i diritti dei passeggeri aeroportuali all’interno dell’Unione Europea e garantirne l’effettiva salvaguardia. Negli ultimi anni le associazioni dei consumatori di differenti paesi europei si sono mosse in questo senso per cercare di porre un freno a tale consuetudine disonesta rivolgendo incalzanti richieste alle maggiori compagnie aeree affinché venga posta fine a tale attività non rispettosa dei diritti dei passeggeri aeroportuali.

La nostra speranza, così come quella di tutti i passeggeri aeroportuali vittime di queste ingiustizie, è augurarsi che questo diritto venga incluso nella normativa del Regolamento Europeo che tutela i diritti dei passeggeri.

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